La luce è da sempre indicatore dell’atmosfera e del grado di accoglienza del luogo nel quale ci troviamo e proprio per questo abbiamo deciso di fornire in questo articolo alcune indicazioni per la scelta dell’illuminazione più adatta al tuo locale. Non esiste chiaramente un unico “punto luce”, in grado di dare tutto ciò che serve per illuminare correttamente il proprio locale, il segreto consiste piuttosto nell’utilizzare una varietà di sorgenti d’illuminazione e di legarle tra loro. Un progetto di illuminazione anonimo, infatti, trascurerebbe quelle qualità specifiche che caratterizzano un locale; al contrario, un’illuminazione ben studiata ne evidenzia l’identità e diventa uno dei suoi principali punti di forza.

Tipologie di illuminazione

Partendo con l’illuminazione ambientale, conosciuta anche come “illuminazione generale”, è possibile ottenere un livello di luminosità confortevole senza abbagliamento che consente di muoversi liberamente e camminare in sicurezza. In genere, i modelli più indicati per svolgere questo compito sono le lampade a sospensione, le plafoniere oppure i lampadari posti al centro del soffitto. Il secondo step è posizionare bene le lampade decorative all’interno del proprio locale per renderlo piacevole nell’arredo, ma anche bello e suggestivo nell’atmosfera che lo avvolge. Sono moltissime le lampade disponibili sul mercato, diverse per forma, colore e materiale. È necessario dunque scegliere lampade che si amalgamano allo stile e all’identità del tuo ristorante. In questo senso le lampade da tavolo, ma anche le lampade da terra, oltre a fungere da punti luce, sono anche accattivanti elementi di design. Se utilizzate come elementi decorativi, infatti, aggiungono calore alle stanze grazie alla loro luce indiretta. Se dotate di un fascio di luce più diretto, sono perfette per leggere e per dare profondità agli ambienti. Infine, c’è l’illuminazione d’accento, un tipo di illuminazione utilizzata per sottolineare con la luce dettagli importanti come quadri e sculture, soprattutto aree espositive come l’angolo dedicato a prodotti particolari o, per esempio, l’area vini. In questo caso la luce cattura l’attenzione dell’ospite valorizzando la qualità dei prodotti esposti. Il suo principale obiettivo è dunque estetico, motivo per il quale possiamo utilizzarla anche per illuminare divani, poltrone, soggiorni, ingressi, spazi verdi o qualsiasi altro luogo che si desidera valorizzare. Dunque, l’illuminazione di un locale è oggi un vero e proprio strumento di marketing e comunicazione che identifica e rafforza il brand, uno strumento con il quale attirare nuovi clienti e fidelizzare quelli abituali, facendogli vivere un’esperienza unica e facendo sì che si sviluppi anche un passaparola!

Dillo con un neon!

Gli elementi luminosi completano e definiscono il carattere di uno spazio. Nell’immaginario comune, quando si parla di neon spesso vengono mentalmente associati all’insegna esterna luminosa dei locali che ne indica il nome o la tipologia (bar, farmacia, ecc). Oggi invece le lampade al neon veicolano un messaggio all’interno del locale tanto da essere sfruttate in ottica di user generated content, scatenando la creatività (selfie, stories, reel, tiktok, ecc) dei clienti all’interno di un locale! Qualunque sia il messaggio che si vuole lanciare con una luce al neon, valutate con attenzione la palette cromatica dell’ambiente in cui verrà inserita: è importante saper scegliere un colore che emerga e contrasti quelli circostanti! Se il lettering dà spazio a frasi, citazioni ed espressioni divertenti altamente virali, anche i disegni che richiamano i social, come il pollice in sù ed il cuore, possono essere utilizzati come call to action. Oggi il potere “instagrammabile” delle scritte luminose al neon è alla portata di tutti perché sono semplicissime da fotografare e hanno un forte potenziale di viralità.

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