In questo periodo così particolare in cui i locali sono costretti a chiusure forzate, si sta perdendo il lavoro serale e il conseguente incasso che ne è sempre derivato.

L’unica soluzione per ovviare, almeno in parte, a questo problema, è attrezzarsi per inserire nel proprio locale il servizio di asporto o di consegna a domicilio.

Non più solo pizzerie e piccole gastronomie rendono i loro prodotti fruibili da asporto, ma anche ristoranti importanti e sofisticati si sono affacciati a questo mondo.

Se anche tu hai pensato di attivare questo servizio, ma non sai da che parte iniziare, segui i nostri consigli per non sbagliare e rendere remunerativa la tua attività anche in questi tempi così difficili!

 

1. Scegli il menù

Valuta se tutte le tue proposte sono adatte all’asporto. Potresti decidere di eliminare alcuni piatti che per via della loro composizione potrebbero rovinarsi durante il trasporto e introdurne di altri che non sono nel menù solito.

Altra opzione da considerare è di creare dei menù ad hoc da dedicare all’asporto, tipo menù a prezzo fisso o formule scontate che incentivino all’acquisto.

2. Cura il packaging

Nel momento in cui i tuoi piatti escono dal locale, possono diventare un grande strumento di pubblicità con tutte le persone che vi entreranno a contatto, anche solo vedendo uscire dal locale il tuo cliente con la busta brandizzata.

Pensa quindi tutto il packaging in questi termini, prevedendo la stampa dei loghi sulle confezioni o degli adesivi per chiudere le buste.

Ovviamente la personalizzazione di questi materiali ha un costo, tienine conto quando andrai a stabilire i prezzi per questo servizio.

Inoltre, avvicinati agli ideali della tua clientela, o di parte di essa, facendo notare il tuo interesse per i problemi ambientali, utilizzando per il packaging materiali riciclabili ed ecosostenibili.

Pensa inoltre al tipo di piatti che offri, se devono essere scaldati o possono essere congelati, dovrai utilizzare vaschette apposite che i tuoi clienti possano inserire in forno o in freezer.

Ovviamente anche il target del tuo locale va tenuto in considerazione: se si tratta di una semplice panineria, il packaging avrà delle caratteristiche molto basic e semplici, se invece offri pesce di qualità e dal costo elevato, è bene che il confezionamento rispecchi questo alto standard.

Apparecchiatura da asporto, con hamburgher, patatine fritte, dispenser salsa

3. Asporto o consegna a domicilio?

Può sembrare una scelta scontata, ma in realtà non lo è affatto. Sempre sulla base della tua clientela abituale, fai una scelta geografica, quindi decidi se spingere il servizio solo nella tua zona o nell’intera città. Sulla base di questo sceglierai se offrire solo l’asporto, o effettuare anche consegne a domicilio. In quest’ultimo caso, potrai optare o per fattorini privati o di appoggiarti a una o più piattaforme che prendono in carico tutto il processo di delivery, dall’avvio dell’ordine alla consegna.

4. Gestisci il tuo staff

Il servizio di asporto, e ancora di più la consegna a domicilio, potrebbero prevedere un incremento del personale o un ripensamento delle mansioni. Affronta bene questo problema per capire se l’aumento dell’organico è una soluzione conveniente o si rivelerebbe un costo troppo elevato. In tal caso, bisogna ripensare i compiti di ogni membro dello staff affinché ognuno di essi possa prendere in carico una fase del processo, creando una solida catena di montaggio.

5. Pubblicizza il tuo servizio

Come ogni attività che si rispetti, anche l’introduzione di questo servizio deve essere ben comunicato alla clientela. Soluzioni semplici, ma ben efficaci, sono sicuramente l’affissione di volantini e cartellonistica all’interno del locale, affiancati sicuramente da una buona comunicazione online attraverso i canali social del locale.

 

Bisogna saper prendere il buono da ogni situazione, perché anche da un momento di crisi possono nascere nuove opportunità! Segui i nostri consigli e rendi subito disponibili i tuoi prodotti per il take away e il delivery!!

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