L’arredamento di un locale commerciale è un’operazione complessa perché comporta l’interpretazione delle esigenze non solo della clientela ma anche di chi lavorerà al suo interno.
Rendere funzionale ed esteticamente accattivante un locale è l’obiettivo che imprenditori e gestori dovrebbero porsi. Con questa checklist di interior design e consigli d’arredo sarà più facile districarsi nel complicato mondo dei locali commerciali.
5 consigli per fatturare di più grazie allo stile del tuo locale
1. Ogni ambientazione necessita di una color palette
Questo significa che, a partire dall’involucro del locale (muri, infissi e finiture), passando per arredi e giungendo agli elementi decor, tutto deve parlare la stessa lingua cromatica. Troppo spesso si visitano locali commerciali in cui si trovano elementi strutturali o di arredo in completa stonatura con il resto dello spazio.
Affidatevi a una color palette appositamente studiata per ottenere l’effetto estetico che più gradite.

2. È lo stile che conta
Scegliere uno stile coerente per un ambiente è un passaggio progettuale fondamentale. Ci si può affidare anche a una corrente particolarmente in voga in un determinato periodo storico oppure scegliere un evergreen che incontra i gusti di una buona fascia di clientela. L’importante è rispettare i canoni dello stile selezionato senza cadere in facili centrifughe che comportano anomalie progettuali, arredi scelti con confusione e non dialoganti con il resto dello spazio. Che lo stile non sia ostile!
3. La luce è la chiave di tutto
Che si tratti di un locale diurno, notturno o aperto al pubblico a tutte le ore, il segreto è sempre lo stesso: affidare alla luce il compito di nobilitare uno spazio. È bene sottolineare che, nell’interior design, quando si tira in ballo la luce, lo si fa intendendo ogni tipo di luce, naturale e artificiale. Immaginiamo un locale commerciale con uno stile ben preciso, dei complementi d’arredo scelti con acume, il tutto rovinato da un’illuminazione scarsa e non all’altezza. Che peccato! Capire sempre in quale area del locale sorge e tramonta il sole, sfruttare il più possibile la luce naturale e dosare la quantità di luci artificiali.

A proposito di quest’ultima, è bene ricordare che la luce calda aiuta ad accrescere il senso di accoglienza e relax che può offrire un locale, mentre la luce fredda è più facilmente associabile a spazi come gli ospedali, gli uffici tecnici, le palestre, aeroporti, etc.
Per approfondimenti sul tema potete leggere l’articolo “Come scegliere la giusta illuminazione per il tuo locale”.
4. L’ingresso di un locale commerciale deve essere impattante
Come la copertina di un libro, come un bigliettino da visita, come una stretta di mano, l’ingresso di un locale commerciale deve convincere al primo contatto, che sia visivo o multisensoriale. Ovviamente luci e arredo sono cruciali in questa fase iniziale, ma non solo. Occorre far percepire il mood del locale prima ancora che un cliente entri al suo interno. Ogni elemento che può creare una sensazione positiva nel potenziale consumatore deve avere un richiamo all’ingresso, un assaggio di ciò che si troverà all’interno.
5. Go digital, be social!
Gli elementi di interior design da prendere in considerazione sono lo spazio, le forme, gli stili, la luce (naturale e artificiale), la color palette e il mood estetico che si vuole comunicare. Cosa manca? Un equilibrio di questi elementi è vitale per ogni locale commerciale, ma ciò che resta da aggiungere è l’aspetto digitale. Non c’è spazio da progettare oggi che non possa godere dei benefici della comunicazione digitale.

Dando per scontato il principio di “instagrammabilità”, in cui gli spazi devono essere concepiti per finire sul social visivo, bisogna predisporre delle aree che suggeriscano di scattare foto, girare brevi video e più in generale di creare contenuti. Un buona soluzione per rendere un locale instagrammabile è quello di arricchirlo con le scritte al neon: se volete saperne di più potete approfondire l’argomento leggendo l’articolo “Il trend delle scritte a neon: come rendere social un locale”.
Non scordiamo di inserire qr code, tag e hashtag che vorremo far utilizzare alla clientela.
Chiariti gli aspetti da mettere in pratica per il miglioramento o il buon inizio di un progetto di interior design, è doveroso ora soffermarsi sugli aspetti da evitare assolutamente.
3 errori da non commettere
1. “Non mi occorre un professionista, scelgo io gli arredi”
E poi si vedono certi orrori, accozzaglie di colori, arredi concepiti per tutt’altri spazi, aree illuminate male, finiture di scarsa qualità e gestori di locali commerciali disperati per il poco afflusso di clienti. Affidarsi a un professionista come Localiarreda consente di esprimere le proprie richieste e di godere del risultato finale, con la consapevolezza di aver agito bene, dato dignità a uno spazio e soddisfatto i futuri clienti. Per una consulenza gratuita è possibile contattarli cliccando qui.
2. “Risparmio sugli arredi, così non spendo molto”
Niente di più sbagliato. Scegliere materiali scadenti, arredi scadenti, finiture non di qualità comporta un buon risparmio nel breve termine, è indubbio, ma agendo con prospettiva si rivelerà una decisione scellerata. La qualità degli arredi, che spesso, ma non sempre, fa rima con budget importanti, deve essere valutata in ottica di tipo di affluenza, usura, necessità di manutenzione o ammodernamento. Risparmiare sugli arredi oggi può voler dire spendere più del doppio domani. Meglio agire con consapevolezza, senza dimenticare il portafogli.
3. “No, i social non fanno per me”
Reale e digitale non sono più due sfere contrapposte, ma sono due ambiti che si intersecano sempre più, quasi fino a diventare una cosa sola. Non essere sui social e mettere da parte la comunicazione digitale significa scegliere di non dialogare con buona parte del nostro futuro pubblico. Una strategia disegnata ad hoc sulle vostre esigenze, pochi contenuti ma di qualità, una comunicazione autentica che parli come voi e come voi approcci i clienti è necessaria. Senza dubbio.
