State pensando di aprire un bar e non sapete da dove iniziare? Vediamo insieme gli elementi da valutare prima di aprire un’attività e i costi da sostenere per avviare un’attività di questo tipo.

Capire quanto costa aprire un bar è uno dei primi argomenti da affrontare quando si decide di aprire un locale. Per avere tutta la situazione sotto controllo, è importante pianificare tutti i passaggi: dai costi alle pratiche burocratiche.

In questo articolo vedremo quanto costa aprire un bar e quali sono i requisiti.

Come aprire bar: da dove iniziare

State pensando di aprire un bar e vi siete fatti la fatidica domanda: Ma da dove devo iniziare? In questo articolo troverete tutte le risposte alle vostre domande. Decidere di aprire un bar è una scelta che va valutata con attenzione perché, come tutte le attività, ha dei costi da sostenere, di avvio e di gestione, che è bene conoscere prima di iniziare questa nuova avventura.

Ma quali sono i costi per aprire un bar? 

I costi per aprire un bar variano a seconda delle scelte che farete, ma ci sono dei costi fissi da sostenere e quindi degli elementi da prendere in considerazione.

  • Bar ex novo o attività rilevata?

Prima di fare una stima dei costi, è bene fare una precisazione. Quando si apre un nuovo locale, in questo caso un bar, i costi iniziali dipendono da un fattore fondamentale: se si tratta di un’apertura di un bar ex novo o se si sta rilevando un’attività già esistente. In entrambi i casi i costi per aprire un bar sono comunque costi ingenti. Da una parte, aprire un bar ex novo prevede tutti i costi iniziali (dall’allestimento, ai fornitori, agli arredi ecc). Dall’altra, rilevare un’attività già esistente e quindi “pronta all’uso” ha costi diversi ma comunque importanti come la cifra da dare al proprietario, il notaio, ecc.

  • Arredamento e forniture

Tra i costi da valutare quando si decide di aprire un bar, ci sono sicuramente quelli relativi all’arredamento, alle forniture e agli impianti. Il modo migliore di abbattere i costi dell’impiantistica è chiedere diversi preventivi e valutare l’offerta migliore. Invece, per quanto riguarda arredamento e forniture, si possono trovare soluzioni secondarie. Un modo per risparmiare sui macchinari e sull’arredo è quello di prenderle in leasing o prenderle usate in buono stato.

  • Stato del locale

Anche lo stato del locale incide sui costi. Quando state cercando un locale per aprire il vostro bar valutate bene lo stato di partenza della location. Una location che ha bisogno di più interventi per essere pronta all’apertura, comporterà dei costi maggiori. Se invece scegliete una location che non ha bisogno di interventi, risparmierete sui costi di investimento. 

  • Pratiche burocratiche e finanziarie

Tra i costi da prendere in considerazione quando si decide di aprire un bar ci sono anche le pratiche burocratiche e finanziarie (dal geometra al commercialista). Localiarreda aiuta i clienti a mettere in confronto varie opzioni di finanziamento per trovare la soluzione più vantaggiosa. 

  • Comunicazione & Marketing

Infine, tra i costi iniziali principali, mettete in conto anche le spese per l’evento di inaugurazione e per la comunicazione online e offline. Se volete risparmiare, vi consigliamo di iniziare da quella online, meno costosa delle attività offline.

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Aprire un bar: quali aspetti prendere in considerazione

Vi abbiamo dato una panoramica iniziale dei costi, ma le spese di cui tenere conto sono molte. Quali sono gli altri aspetti da prendere in considerazione prima di aprire un bar?

In primis, il bar è un’attività molto diffusa per questo deve sapersi distinguere per assicurarsi un inizio di successo. Il miglior modo per fare centro è scegliere la posizione giusta, tenendo conto delle zone in cui è più concentrato il traffico pedonale. Un locale situato in una zona strategica comporterà un costo iniziale più elevato ma sarà un primo passo verso il successo. 

In secondo luogo, l’aspetto. La cura dell’aspetto del locale, soprattutto in zone in cui sono già presenti attività del genere, è fondamentale. Affidarsi a progettisti, da tempo nel settore, vi aiuterà a scegliere la soluzione giusta per le vostre esigenze sia a livello di stile che di costi.

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Quanto costa aprire un bar: facciamo una stima dei costi

Abbiamo visto i principali aspetti da tenere in considerazione prima di aprire un bar. Ma quindi, quanto costa aprire un bar? Ovviamente, non ci sarà una risposta unica e netta a questa domanda perché ogni progetto è a sé ma possiamo fare una stima dei costi. Se state pensando di aprire un bar, dovrete calcolare un investimento iniziale di circa 90.000 euro:

  • Se non avete un locale di proprietà e dovrete quindi prenderne uno in affitto, calcolate una media (tenendoci bassi) di 400/500 euro al mese;
  • Per quanto riguarda l’attrezzatura base (dalla macchina del caffè ai frullatori) calcolate un investimento di 2.000 euro;
  • Per l’attrezzatura “importante” invece il costo si aggira sui 25.000 euro;
  • Per piatti, bicchieri e tutto l’occorrente di questo genere, siamo invece sui 600 euro.
  • Un primo rifornimento di alimenti vi costerà una spesa di 1500 euro.
  • A questi prezzi dovrete aggiungere i costi di INPS, commercialista, comunicazione e arredamento.

Quali sono i requisiti per aprire un bar?

Una volta affrontato il problema dei costi, dovrete capire quali sono i requisiti necessari per aprire un bar e se siete pronti per farlo. I primi requisiti necessari per aprire un bar sono i permessi per la somministrazione di cibi e bevande e le licenze varie. In particolare:
– l’attestato HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points – Analisi dei Pericoli e dei Punti Critici di Controllo);
– requisiti urbanistici per i quali vi aiuterà la figura di un geometra;
– iscrizione al registro esercenti il commercio (REC).

Se volete aprire un bar, Localiarreda – Azienda di riferimento per la progettazione e il restyling di locali commerciali – vi aiuta nell’apertura di un bar dalla progettazione alla consulenza nelle pratiche burocratiche e finanziarie.